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Utilizzo delle cellule mesenchimali di derivazione adiposa nel trattamento dell’artrosi

Dal mese di gennaio 2026 è ufficialmente iniziato il nuovo servizio di medicina rigenerativa con le infiltrazioni di cellule mesenchimali di derivazione adiposa. La procedura si svolge in regine di Day Hospital, viene eseguita in sala operatorial in anestesia locale e consiste in una prima fase in cui viene raccolto il tessuto adiposo con un miniliposuzione e una seconda fase in cui il tessuto, processato direttamete in sala operatorial, viene reiniettato sotto guida ecografica nell’articolazione bersaglio.

Utilizzo delle cellule mesenchimali di derivazione adiposa nel trattamento dell’artrosi

L’artrosi è una patologia degenerativa caratterizzata dalla progressiva perdita di cartilagine articolare, associata a dolore, rigidità e disabilità funzionale. Le terapie attualmente disponibili sono prevalentemente sintomatiche e non modificano in modo sostanziale la storia naturale della malattia. In questo contesto, la medicina rigenerativa ha suscitato grande interesse, in particolare l’impiego delle cellule mesenchimali stromali (MSCs), e tra queste quelle di derivazione adiposa (ADMSCs).

Le infiltrazioni intra-articolari di ADMSCs sembrano efficaci nel ridurre il dolore e migliorare la funzione, soprattutto nell’artrosi di ginocchio, con un buon profilo di sicurezza a breve-medio termine. Rimane invece incerta la reale capacità di rigenerare stabilmente la cartilagine.

Meccanismi d’azione

Le ADMSCs non agiscono principalmente differenziandosi in condrociti, ma esercitano un’azione prevalentemente paracrina e immunomodulante, attraverso:

  • riduzione delle citochine pro-infiammatorie
  • modulazione della risposta sinoviale
  • stimolazione delle cellule residenti a produrre matrice extracellulare
  • rilascio di fattori trofici ed esosomi

Questi meccanismi spiegano perché il beneficio clinico osservato sia spesso superiore rispetto alle modifiche strutturali documentabili con imaging.

Efficacia clinica: dolore e funzione

Le evidenze disponibili indicano in modo piuttosto consistente un miglioramento sintomatico.

Una meta-analisi di 8 RCT (502 pazienti, varie fonti di MSCs) ha mostrato un miglioramento significativo di dolore e funzione (WOMAC, VAS, KOOS) a 6 e 12 mesi rispetto ai controlli, con un effetto più marcato nei sottogruppi trattati con MSCs di origine adiposa e con dosaggi elevati (Cao et al., 2025).

Una meta-analisi focalizzata esclusivamente sulle ADMSCs (4 RCT, 138 pazienti) ha confermato miglioramenti clinicamente rilevanti di dolore, funzione e qualità di vita fino a 12 mesi, superiori a placebo e trattamenti conservativi (Issa et al., 2022).

Il più ampio studio randomizzato di fase III (261 pazienti con artrosi di ginocchio K-L 3) ha mostrato che una singola iniezione di ADMSCs autologhe determina un miglioramento significativo del dolore (VAS: −25 vs −15 mm) e della funzione (WOMAC: −21,7 vs −14,3) a 6 mesi rispetto al placebo (Kim et al., 2023).

Risultati simili sono stati riportati anche in trial con singola o doppia iniezione, senza eventi avversi gravi, con benefici mantenuti fino a 12 mesi (Freitag et al., 2019; Lee et al., 2019; Sadri et al., 2023; Spasovski et al., 2018).

Cosa si ottiene tipicamente (6–12 mesi)
Esito Effetto vs controllo Evidenza
Dolore (VAS) Riduzione moderata, clinicamente significativa Alta
Funzione (WOMAC/KOOS) Miglioramento moderato Alta
Qualità di vita Migliora in molti studi Moderata
Necessità di chirurgia Dati limitati Bassa
Effetti strutturali sulla cartilagine

Diversi studi hanno valutato la cartilagine mediante RM, mostrando stabilizzazione o lievi aumenti dello spessore cartilagineo in alcuni compartimenti. Tuttavia, tali cambiamenti non sono sempre significativamente differenti rispetto al placebo, e l’effetto rigenerativo strutturale rimane modesto e non chiaramente dimostrato a lungo termine (Freitag et al., 2019; Lee et al., 2019; Kim et al., 2023; Song et al., 2018; Sadri et al., 2023; Sajadi et al., 2025; Spasovski et al., 2018; Issa et al., 2022).

In sintesi, le ADMSCs sembrano agire più come terapia biologica modificante i sintomi che come vera terapia rigenerativa.

Dose e modalità di somministrazione

Una network meta-analisi ha suggerito che dosi elevate (>50 × 10⁶ cellule) sono associate ai migliori risultati clinici, sebbene con una maggiore incidenza di eventi avversi lievi, come dolore e gonfiore post-iniezione (Huang et al., 2023).

Restano aperte diverse questioni:

  • dose ottimale
  • numero di infiltrazioni
  • intervallo tra le infiltrazioni
  • eventuale combinazione con PRP o altre terapie biologiche
Sicurezza

Le revisioni sistematiche concordano su un buon profilo di sicurezza fino a 1–2 anni di follow-up. Non sono stati riportati eventi avversi gravi correlati al trattamento. Gli effetti collaterali più comuni sono dolore, tumefazione e reazioni infiammatorie transitorie nel sito di iniezione (Cao et al., 2025; Hurley et al., 2018; Lee et al., 2024; Issa et al., 2022; Pintore et al., 2023).

Limiti delle evidenze

Nonostante i risultati promettenti, permangono importanti limiti:

  1. Follow-up breve (≤12–24 mesi nella maggior parte degli studi)
  2. Elevata eterogeneità tra protocolli (preparazione cellulare, dosi, numero di iniezioni)
  3. Assenza di standardizzazione dei criteri di outcome
  4. Incertezza sull’effettiva capacità di ritardare o evitare la protesi

(Wang et al., 2025; Hurley et al., 2018; Lee et al., 2024)

Conclusioni

Nel complesso, le infiltrazioni di cellule mesenchimali di derivazione adiposa mostrano una buona efficacia sintomatica e un profilo di sicurezza favorevole nel trattamento dell’artrosi, in particolare di ginocchio. Tuttavia, la loro capacità di rigenerare in modo stabile la cartilagine resta incerta.

Il loro ruolo attuale sembra essere quello di una terapia biologica avanzata per il controllo dei sintomi, piuttosto che di una vera terapia rigenerativa. Studi futuri dovranno chiarire dosi ottimali, protocolli standardizzati e benefici a lungo termine.

Liposuzione

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